Troppa voglia di sport

Troppa voglia di sport

Piacerebbe a molti di noi leggere una notizia in cui si dichiara che lo sport faccia male. Purtroppo o per fortuna i benefici dell’attività fisica sono così ampiamente riconosciuti che nemmeno in questo articolo troverete parole a sfavore di essa.

Tuttavia, come in altri comportamenti, anche nello sport si può eccedere, passando da un allenamento misurato sulle caratteristiche e i bisogni della persona a una vera e propria “addiction”. Una dipendenza in cui, a causa dell’eccessiva attività fisica, il nostro corpo non ha né modo né tempi di recupero per smaltire la fatica accumulata. In questo caso sì, il troppo stroppia!

La dipendenza da sport è meglio conosciuta come Sindrome da overtraining e da un punto di vista fisiologico si verifica quando l’organismo ha bisogno di mantenere costanti alcuni indici fisiologici quali: temperatura corporea, glicemia e stato di acidità nel sangue. Va sottolineato che la dipendenza dall’attività fisica non è definita da un abuso temporale della pratica sportiva (troppe ore in palestra), ma dal fatto che possiede caratteristiche tipiche delle dipendenze.

Infatti la persona affetta da Sindrome da overtraining sperimenta sintomi di astinenza e tolleranza così come avviene nell’alcolismo o nel tabagismo. Il soggetto desidera ardentemente ridurre l’attività sportiva, ma non ci riesce perché non ne può fare a meno e prova malessere psicologico e fisico legato alla diminuzione o cessazione delle abitudini di allenamento. Inoltre andando soggetto a tolleranza, avrà bisogno di “dosi” sempre maggiori di allenamento per raggiungere lo stesso grado di benessere psicofisico; tenderà ad allenarsi di nascosto da amici e parenti ricorrendo anche a menzogne rispetto ai suoi pensieri ossessivi per l’attività sportiva.

Da un punto di vista fisiologico l’allenamento ha la capacità di attivare i circuiti neuronali che aumentano la disponibilità di dopamina e beta-endorfine, sostanze chimiche secrete dal cervello dall’effetto simile agli oppioidi esogeni come la morfina. L’idea è che lo sport, in particolare quello aerobico, possa scatenare dipendenza in virtù della sua capacità di sostenere l’alta disponibilità di queste sostanze di cui il cervello denuncia l’assenza tramite i sintomi di astinenza.

In generale è abbastanza facile distinguere una persona affetta da dipendenza rispetto ad uno sportivo che pratica un allenamento equilibrato. Nel primo caso la passione per lo sport si trasforma in ossessione: i pensieri e i comportamenti legati all’allenamento sono così intrusivi e persistenti da incidere sul lavoro e sulle relazioni personali. La stessa autostima della persona dipenderà dai successi sportivi raggiunti. Inoltre Si possono riscontrare problemi di sonno, disturbi dell’immagine corporea, alimentari e sintomi depressivi.

La sindrome da overtraining è un disturbo serio che non va sottovalutato, anzi è bene rivolgersi ad uno specialista se si sospetta che una persona cara ne soffra.

Non abbiate paura di fare sport nel timore di diventarne patologicamente dipendenti. L’attività fisica di per sé non è dannosa. Essa rappresenta un momento di pausa dai doveri della vita quotidiana in cui si può sospendere il pensiero e dedicarsi al benessere del corpo e della mente. Si può fare da soli, in coppia o in gruppo, al chiuso o all’aperto, può essere un momento di aggregazione sociale, nonché un’attività formativa ed educativa in cui apprendere regole sane, dei principi del rispetto. Scegliete lo sport che più vi piace, l’importante è che lo troviate divertente.