Vigoressia

Vigoressia

La vigoressia, colpisce prevalentemente il sesso maschile, si tratta di una forma di anoressia inversa, un disagio che porta ragazzi dai muscoli ben definiti e sviluppati ad avere una percezione distorta del loro corpo, vedendolo flaccido e costringendoli a molte ore di palestra per aumentare la tonicità muscolare. Tutto questo per rincorrere un’idea di perfezione fisica che sempre di più si allontana dalla realtà. I vigoressici celano il loro disturbo dietro il desiderio e l’intento di seguire dei principi salutistici tramite l’intensa attività fisica in palestra spesso supportata dall’uso di steroidi anabolizzanti.
La malattia si impossessa delle ore della giornata del soggetto che si sente costretto  a rispettare una tabella di marcia fatta di attività fisica, scelta degli alimenti, conteggio delle calorie. Il motto è: “Non è concesso sgarrare”. All’interno di un programma così rigido non c’è tempo per le relazioni familiari e amicali e per lo svolgimento delle normali attività quotidiane con conseguente impoverimento della qualità di vita.
Il pensiero vigoressico vede nei bicipiti grossi come panini l’unico modo per essere accettato socialmente. L’ossessione per la forma fisica è accompagnata dalla compulsione a controllare sempre il proprio corpo, il numero di fasce muscolari in vista, lo stato dei muscoli addominali.
Bisogna sottolineare che non tutte le persone che trovano giovamento nell’attività fisica soffrono di questo disturbo, tuttavia se l’ossessione per il moto e le forme corporee diventano un ossessione è il caso di contattare lo psicologo.
La terapia psicologica è volta alla normalizzazione dei pensieri ossessivi verso il proprio corpo e alla modificazione dei sentimenti negativi verso le parti di esso. La persona riacquisterà con il tempo un’immagine di sé più completa e non focalizzata sull’aspetto fisico con aumento dell’autostima e il ritorno dello svolgimento normale e sano della vita quotidiana.