Anoressia

Anoressia

Non di rado l’anoressia si presenta dopo un periodo di dieta volontario, in cui il conteggio delle calorie è strumentale a perdere alcuni chili di troppo, ma la persona “può prenderci la mano” e desiderare ardentemente di avere un peso sempre minore per raggiungere un’ideale di bellezza irrealistico.
Le persone anoressiche sono ossessionate dal conteggio delle calorie e tutta la loro giornata ruota intorno a questo. Ad esso si aggiunge un’eccessiva attività fisica e l’uso di lassativi e/o vomito autoindotto dopo aver mangiato anche piccole porzioni di cibo.
Molto spesso chi soffre di anoressia tende a guardarsi molto allo specchio per valutare le dimensioni delle proprie parti del corpo, in particolare quelle ritenute “grasse”. Siccome spesso si tratta di persone con bassa autostima e tendenza al perfezionismo esse valutano il riuscire a controllare il proprio peso e l’introito calorico come un’importante conquista personale, ciò rinforza la loro autostima facendole sentire capaci di seguire una ferrea disciplina e spronandole a continuare su quella strada.
L’anoressia ha bisogno, per essere curata, di più specialisti che lavorino insieme al fine di guidare il paziente verso la guarigione. Il team multidisciplinare, comprende il medico, psicologo, nutrizionista e se ce ne è bisogno dovrebbe anche prevedere  il ricovero in strutture specializzate.
Il trattamento psicoterapeutico punta, innanzitutto, a normalizzare il peso corporeo e ad abbandonare tutti i comportamenti di controllo del peso che la persona ha messo in atto. Inoltre il lavoro con lo psicologo è focalizzato sulla modificazione dell’immagine corporea, sull’autostima e sui rapporti interpersonali in modo che la persona possa raggiungere un’accettazione di sé più ampia. Durante la fase di trattamento è importante che la persona venga supportata dai propri cari nel cammino verso la guarigione.