La funzione adattiva dei sogni

La funzione adattiva dei sogni

Il nostro cervello è come una sistema che non si arresta mai e formula dei pensieri detti “preparatori” che ci permettono di fare previsioni sul futuro 24 ore su 24.
Da quando apriamo gli occhi facciamo valutazioni sulla giornata: se crediamo che pioverà prenderemo l’ombrello, valutiamo quale strada imboccare in base alla probabilità di trovare traffico.
Il sistema dei pensieri preparatori lavora anche di notte attraverso l’attività onirica. I sogni rappresentano una sorta di prova del futuro, una messa in scena dell’immaginazione che tenta di fare previsioni.

Freud ha incentrato tutta  la sua teoria sull’Interpretazione dei sogni. Egli riteneva che l’attività onirica riguardasse però il passato. Sognare permetterebbe ai desideri repressi di trovare il loro appagamento. Freud scrive: “L’interpretazione dei sogni è la via regale per la conoscenza delle attività inconsce della mente”.

Lo psicologo Bulkeley autore di Big Dreams e di L’ acchiappasogni. Manuale per la condivisione dei sogni in famiglia ha raccolto i sogni di un grande numero di persone. Dalla sua ricerca è emerso che spesso nei sogni sono rappresentate situazioni di vita relazionale. Infatti di rado ci sogniamo da soli. Guardare dentro i nostri sogni, dice Bulkeley, è utile per capire quali legami sono  importanti per noi e quali relazioni sono problematiche.

 Una funzione molto importante dei sogni è quella di “fissare” la memoria e facilitare l’apprendimento. In uno studio Bulkeley ha chiesto ai partecipanti di navigare in un labirinto virtuale e poi fare un pisolino. Le persone che hanno sognato quello che hanno imparato sul labirinto hanno avuto un punteggio superiore nella prova successiva.